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L'epidemia <<globale>>: l'AIDS

Introduzione al corso

E’ a tutti noto che la diffusione dell’HIV- AIDS in tutto il mondo è responsabile di milioni di casi di malattia e morte: dall'inizio dell'epidemia il virus HIV ha infettato più di 50 milioni di persone e ha causato la morte di 16,3 milioni di adulti e bambini. In Italia l'ultimo rapporto del Centro Operativo Aids dell'Istituto Superiore di Sanità evidenzia una diminuzione dei contagio, ma la malattia non è ancora sconfitta e il vaccino non così prossimo. Nella maggior parte dei nuovi casi il virus è stato contratto per trasmissione sessuale e quella eterosessuale rappresenta la modalità di trasmissione più frequente nell'ultimo anno. Molti progressi sono stati fatti negli ultimi anni in campo terapeutico. Purtroppo questi farmaci determinano solo un allungamento della vita nei malati di AIDS, non la guarigione. Rimane a tutt’oggi indispensabile mantenere alto l’interesse e impegnare risorse ed energie sull’altro fronte di lotta al virus e cioè quello della PREVENZIONE PRIMARIA: la prevenzione del contagio. Partendo da questa considerazione appare indispensabile che i destinatari privilegiati di un progetto di prevenzione primaria siano i giovani adolescenti, più esposti al rischio, sia perché alle prime esperienze sessuali, sia per la particolare condizione psicofisica dell’adolescenza. Il corso mira a far acquisire ai ragazzi della scuola media le principali informazioni sull'AIDS e favorire in loro l'assunzione di atteggiamenti e comportamenti realistici, responsabili e tolleranti. Affrontare questo problema con gli alunni della scuola media sembra prematuro per la loro giovane età, ma diventa invece indispensabile ai fini di un'efficace politica di prevenzione. L'intervento che mira a modificare comportamenti e abitudini già acquisite non sempre riesce ad essere incisivo. l'azione preventiva può avere invece un impatto maggiore se realizzata quando tali comportamenti ed abitudini non sono ancora acquisiti, ed è possibile aiutare i giovani a sviluppare la consapevolezza di poter tutelare la propria e altrui salute, e la capacità di prendere decisioni responsabili anche nel campo della sessualità. Inoltre, nell'opinione comune, e a torto, questa malattia è associata ai tossicodipendenti e agli omosessuali, nei confronti dei quali si può determinare un atteggiamento di superiorità morale e un conseguente distacco personale dall'epidemia

Prerequisiti

Conoscenza dell'apparato riproduttore maschile e femminile.

Course Staff

Course Staff Image #1

Teresa Busuito

Docente di Scienze Matematiche presso ICS "Mattarella-Bonagia",Palermo. Nel 1988 si é laureata in Scienze Biologiche presso l'Università di Palermo.Nel1989 Abilitazione post - lauream all’ esercizio della Professione di Biologo.Nel 2005 Master in Didattica delle Scienze Ambientali.Nella Scuola di appartenenza,per diversi anni, ha rivestito il ruolo di Referente di Ed. Salute, di Ed. Ambientale ed Responsabile del Laboratorio scientifico. Nel corso della sua carriera ha partecipato a diversi corsi di formazione/aggiornamento e congressi scientifici.In particolare "Progettualità della promozione della salute a scuola"(Ministero della salute), "Sperimentazione di modelli di E.A. nelle Aree Protette- Biodivesità e Sostenibilità"(ARPA), Chimicarte( UNIPA- UNIROMA). Coordinatrice nell'ambieto del Progetto di ricerca-azione"Adolescenza e alcolismo"( Ministero dell'Istruzione, università e Ricerca). Ha effettuato attività di progettazione di moduli PON e del Programma nazionale "Scuole aperte".Attività di docenza in progetti extracuriculari e curriculari e di docenza di biologia, chimica e cosmetologia nei corsi FP.

Frequently Asked Questions

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Question #2

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